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WILLIAM STONE lyrics : "Forse in quel cor sensibile"

Forse in quel cor sensibile
si fe' natura il pianto:
di sua fatal mestizia

anch'io son preda intanto,
anch'io mi struggo in lagrime...
Ed il perché non so.

Talor mi parla un dubbio,
una gelosa voce...
ma la ragion sollecita

sperde il sospetto atroce,
nel puro cor degli angioli
la colpa entrar non può.


Scena settima
Cecil, gli altri Lord del parlamento e detti.


CECIL
Duca, vieni: a conferenza

la regina i Pari invita.

NOTTINGHAM

Che si vuole?

CECIL

(a voce bassa)
Una sentenza
troppo a lungo differita.

(volgendo a Roberto un'occhiata feroce)

NOTTINGHAM

Vengo. Amico...
(porge la destra a Roberto come in atto d'accommiatarsi:
è commosso vivamente, e però lo bacia, ed abbraccia

con tutta l'effusione dell'amicizia)

ROBERTO

Sul tuo ciglio
una lagrima spuntò!...
M'abbandona al mio periglio...

Tu lo déi!

NOTTINGHAM

Salvar ti vo'.
Qui ribelle ognun ti chiama,
ti sovrasta un fato orrendo;

l'onor tuo sol io difendo...
Terra, e ciel m'ascolterà.
Ch'io gli serbi e vita e fama

deh! concedi, o sommo Iddio;
parla tu sul labbro mio,
santa voce d'amistà!


CECIL e CORO
(Quel superbo il giusto fio

de' suoi falli pagherà)

ROBERTO

(Lacerato al par del mio
sulla terra un cor non v'ha!)

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